Vi suona familiare?

Forse dovremmo rimuovere per precauzione il claim sulla neutralità climatica?

Non abbiamo alcuna certificazione ufficialmente riconosciuta per questo claim.

Cosa facciamo con le migliaia di confezioni che riportano ancora i vecchi claim?

Abbiamo davvero dati affidabili a supporto di questa dichiarazione sulla CO2?

Quali dichiarazioni di sostenibilità sono ancora consentite?

Il marketing vuole pubblicare, ma il Legal continua a dire di no.

Dobbiamo verificare urgentemente tutta la nostra comunicazione sulla sostenibilità.

Quali dati si aspettano esattamente le autorità o i consulenti?

I nostri dati sono nel caos totale. Chi ne è responsabile?

Se una o più di queste situazioni vi suonano familiari, non siete soli.

Molte aziende si trovano oggi ad affrontare la sfida di adeguare la propria comunicazione sulla sostenibilità ai nuovi requisiti della direttiva EmpCo nella lotta al greenwashing. Da tempo non si tratta più soltanto di singoli messaggi pubblicitari, ma di dati affidabili, processi tracciabili e una documentazione accurata.

È proprio qui che entrano in gioco Envoria e la sua rete di partner!

EmpCo cambia molto più del packaging

Quando si pensa a EmpCo, spesso si pensa innanzitutto al packaging dei prodotti. In realtà, molte aziende stanno attualmente verificando i propri claim ambientali, eliminando dichiarazioni di sostenibilità o adeguando il packaging nel breve periodo. Allo stesso tempo, vengono aggiornati numerosi materiali di marketing e contenuti dei siti web.

Ma questa è solo la punta visibile dell’iceberg. La vera sfida inizia quando le dichiarazioni di sostenibilità devono essere supportate da evidenze solide. Per farlo, dati sulle emissioni, KPI, informazioni sui fornitori, strategie e documentazione devono essere riuniti – spesso da reparti e sistemi diversi.

EmpCo, quindi, non è solo un tema di marketing.
È un tema di dati, processi e organizzazione.

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EmpCo introduce nuovi requisiti per le dichiarazioni di sostenibilità

In futuro, una semplice affermazione “green” non sarà più sufficiente. Le aziende dovranno essere in grado di dimostrare in modo trasparente su quali basi si fondano i propri claim ambientali e di sostenibilità.

“Il nostro prodotto è climaticamente neutro.”

  • Com'è stato calcolato?
  • Il claim si basa sulla riduzione delle emissioni o esclusivamente sulla compensazione?
  • Quali dati sono alla base?

“Raggiungeremo il Net Zero entro il 2040.”

  • Esiste una strategia documentata?
  • Sono state definite misure concrete e obiettivi intermedi?
  • È possibile dimostrare i progressi?

“Il nostro prodotto è sostenibile.”

  • A cosa si riferisce concretamente questa affermazione?
  • Esistono evidenze solide o certificazioni?
  • L’affermazione è chiara e comprensibile per i consumatori?

“Abbiamo ridotto le nostre emissioni di CO2.”

  • Quali emissioni sono state considerate?
  • Quale metodo di calcolo è stato utilizzato?
  • I risultati sono documentati?

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Da questa data si applicano le nuove regole EmpCo negli Stati membri dell’UE.

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La comunicazione esistente deve essere adeguata entro la data di applicazione.

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Claim non consentiti possono comportare costose diffide e necessità di adeguamento.

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EmpCo riguarda siti web, packaging, pubblicità e altri casi B2C.

EmpCo: cosa possono fare le aziende nel breve termine

Fino all’applicazione della direttiva EmpCo il 27 settembre, a molte aziende rimane poco tempo. Chi non ha ancora verificato la propria comunicazione sulla sostenibilità dovrebbe ora identificare i rischi principali e dare priorità alle misure più importanti.

Raccogliere tutti i claim ambientali e di sostenibilità

Create una panoramica completa di tutte le dichiarazioni ambientali e di sostenibilità – su packaging, siti web, pagine prodotto, brochure, social media e altri materiali di marketing.

Valutare i rischi e verificare le evidenze disponibili

Valutate quali claim sono particolarmente critici e verificate se sono disponibili evidenze, dati o certificazioni solide. Date priorità alle dichiarazioni con elevata visibilità e, allo stesso tempo, con il maggiore rischio legale.

Dare priorità alle misure e adeguare la comunicazione

Stabilite quali packaging, siti web, informazioni di prodotto o materiali di marketing devono essere adeguati nel breve periodo. Iniziate dalle misure che hanno il maggiore impatto sul vostro rischio.

Con la nostra EmpCo Readiness Checklist potete verificare passo dopo passo quanto siete già preparati alla direttiva EmpCo.

Affrontare EmpCo insieme agli esperti giusti

A che punto si trova la vostra azienda rispetto a EmpCo? E quali misure hanno ora la priorità? Numerosi partner della nostra rete supportano le aziende nella valutazione e nell’attuazione della direttiva. Trovate il referente più adatto alla vostra situazione specifica.

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EmpCo: cosa dovrebbero costruire le aziende a lungo termine

La verifica a breve termine dei claim esistenti è solo il primo passo. A lungo termine, l’obiettivo è organizzare le informazioni sulla sostenibilità in modo tale che nuove dichiarazioni possano essere supportate da evidenze solide in qualsiasi momento in caso di sospetto di greenwashing.

Centralizzare i dati di sostenibilità

Gestite emissioni, KPI, documentazione e altri dati ESG in un unico luogo centrale, anziché distribuirli tra file Excel e soluzioni isolate.

Essere sempre in grado di supportare i claim con evidenze

Create una base tracciabile per i claim ambientali e di sostenibilità, inclusi calcoli, documentazione ed evidenze.

Stabilire processi ripetibili

Assicuratevi che, in futuro, le nuove dichiarazioni di sostenibilità vengano sviluppate secondo un processo uniforme di verifica e approvazione.

Collegare marketing, sostenibilità e compliance

Create una base dati comune affinché tutte le parti coinvolte possano lavorare con le stesse informazioni.

Gestire i progressi in modo trasparente

Monitorate costantemente le misure, i KPI e gli obiettivi e documentatene l’evoluzione in modo tracciabile.

Essere sempre pronti a fornire informazioni

Assicuratevi che le informazioni, i calcoli ed le evidenze rilevanti siano rapidamente disponibili – senza lunghe ricerche tra reparti diversi.

Come Envoria può supportarvi con EmpCo

Con Envoria utilizzate esattamente i moduli software e le funzionalità di cui avete bisogno per i vostri requisiti EmpCo. In questo modo create una base strutturata di dati, strategie ed evidenze – e di dichiarazioni di sostenibilità solide.

Gestione dei KPI

Supportare le dichiarazioni di sostenibilità con KPI affidabili

Raccogliete e gestite centralmente i KPI di sostenibilità rilevanti e documentatene l’evoluzione in modo tracciabile.

Gestione delle emissioni

Basare le dichiarazioni sulla CO₂ su dati affidabili

Calcolate, documentate e analizzate le emissioni e rendete trasparenti e tracciabili i progressi nella loro riduzione.

Gestione della supply chain

Raccogliere in modo strutturato le informazioni di sostenibilità dalla supply chain

Centralizzate le informazioni rilevanti sui fornitori e create trasparenza sui dati di sostenibilità e sui rischi lungo la vostra supply chain.

Gestione della strategia

Associare gli obiettivi di sostenibilità a una strategia concreta

Traduci obiettivi a lungo termine come il Net Zero in strategie, obiettivi intermedi e misure concrete e documenta i progressi.

Gestione delle misure

Trasformare gli impegni in progressi dimostrabili

Pianificate e gestite le misure di sostenibilità e mostrate in modo tracciabile quali attività contribuiscono al raggiungimento dei vostri obiettivi.

Documentazione ed evidenze

Rendere disponibili le evidenze dove servono

Archiviate documenti e altre evidenze in modo strutturato nel Document Hub come base tracciabile per le vostre informazioni sulla sostenibilità.

Affrontare EmpCo nel modo giusto, fin da ora

Che vogliate strutturare i vostri dati di sostenibilità a lungo termine o abbiate bisogno di supporto specialistico nell’attuazione di EmpCo: con Envoria e la nostra solida rete di partner trovate la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

Ulteriori risorse su EmpCo

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FAQs

Le nuove regole EmpCo si applicano a partire dal 27 settembre 2026. Riguardano le aziende che comunicano con i consumatori o vendono loro prodotti utilizzando dichiarazioni ambientali o di sostenibilità. Sono rilevanti, ad esempio, packaging dei prodotti, siti web e shop online, pubblicità, social media o materiali di vendita. Anche nomi di brand, prodotti o aziende possono essere rilevanti se associati a dichiarazioni ambientali.

Le dichiarazioni ambientali generiche come “sostenibile”, “rispettoso dell’ambiente” o “green” saranno soggette a restrizioni molto più severe e potranno essere utilizzate solo a determinate condizioni. Particolarmente rilevanti sono i claim sulla neutralità climatica: le dichiarazioni relative a un prodotto che affermano un impatto ambientale neutro, ridotto o positivo non possono basarsi sulla compensazione delle emissioni di gas serra. Le aziende non dovrebbero quindi presumere che un’evidenza esistente renda automaticamente consentito qualsiasi claim.

In futuro, i marchi di sostenibilità potranno essere utilizzati, in linea di principio, solo se basati su un sistema di certificazione o stabiliti da autorità pubbliche. Le aziende dovrebbero quindi verificare in particolare i propri label e marchi di sostenibilità e chiarire se soddisfano i nuovi requisiti. Inoltre, una certificazione da sola non rende automaticamente consentita ogni dichiarazione di sostenibilità ad essa collegata.

Anche le dichiarazioni relative a prestazioni ambientali future sono soggette a requisiti più rigorosi. I claim relativi al futuro devono basarsi su impegni e obiettivi chiari, oggettivi, accessibili al pubblico e verificabili e devono essere supportati da un piano di attuazione realistico; i progressi devono essere verificati regolarmente da una terza parte indipendente. Un obiettivo climatico ambizioso, quindi, non è sufficiente da solo.

Envoria supporta le aziende nella creazione e nella gestione strutturata della base dati alla base della loro comunicazione sulla sostenibilità. A seconda del caso d’uso, è possibile, ad esempio, calcolare e documentare i dati sulle emissioni, gestire i KPI di sostenibilità, monitorare strategie e misure oppure archiviare centralmente documenti ed evidenze.

In questo modo, le informazioni rilevanti possono essere gestite in maniera strutturata nel lungo periodo e ricostruite più rapidamente, ad esempio quando occorre dimostrare riduzioni di CO₂2 KPI di sostenibilità o progressi rispetto a obiettivi climatici di lungo termine.